La Giunta provinciale di Bolzano ha approvato il progetto pilota per l’istituzione di un servizio di medicina complementare presso il Vecchio Ospedale a Merano con agopuntura, fitoterapia ed omeopatia.
La sperimentazione sarà eseguita per due anni e sottoposta a valutazione costante. Mentre le strutture per il servizio saranno messe a disposizione dall’Azienda Sanitaria, i costi per i materiali e il personale saranno a carico dei pazienti.
Il progetto pilota parte dopo mesi di dibattiti e contrasti. Infatti la grande maggioranza dei medici non è d’accordo con la scelta della Provincia, perché teme che risorse del servizio pubblico vengano incanalate verso direzioni che non hanno una base scientifica forte, a scapito di servizi essenziali. La maggior parte dei cittadini invece saluta con favore la scelta, e forse in tempi di elezioni è più facile per i politici allinearsi alle speranze della cittadinanza e non al sindacato dei medici. Del resto le varie tipologie della medicina complementare non sono di certo pura ciarlataneria – si pensi agli effetti provati della fitoterapia, dove il confine tra medicina complementare e di tipo tradizionale è difficile da definire. Più difficile sono gli argomenti a favore dell’omeopatia, dove molti ritengono effettivo solo l’effetto placebo. Ma anche in altre regioni e sistemi sanitari d’Europa, tali cure sono state incluse nel servizio pubblico.

